26 ottobre 2004

Ho ascoltato poco negli ultimi giorni... ripreso in mano lo stick , ho perso un bel po' di tempo per comprenderne il reale utilizzo dopo qualche mese di parcheggio. Sul mio ciddì è passato il meraviglioso you dei gong, e un carino ma in realtà lievemente palloso disco di percussioni etniche, prodotto della bottega solidale ... (ma il mascobado è meglio)
Si cercano posti per suonare, con fungus, ma la cosa pare sempre abbastanza faticosa, entrare nel circolo chiuso e diffidente di alcuni locali è impresa ardua.
Il Musicman stingray , però, mi soddisfa...e non poco . E stasera è venuto fuori un simpaticissimo giro in 7/4 che fa molto prog. Ma poi che genere suoniamo...?

11 ottobre 2004

nel lettore cd e nell'ipod questa settimana:
aries
un tizio finlandese che canta brani stupidi
smashing pumpkins – mellon collie and the infinite sadness *** ½: me lo ricordavo molto più irritante, a tratti invece è piuttosto bello, resta l'idea che con un altro cantante sarebbero stati meglio
daevid allen – now is the happiest time of your life ***
pink floyd - live in london 1971 *** ½: un bellissimo bootleg con una delle poche versioni live della suite atom heart mother
emerson, lake & palmer – brain salad surgery ***
porcupine tree – in absentia *** (in casa mia i miei amici mi impongono questo ascolto... raramente ho sentito dischi prodotti meglio)
red hot chilli peppers – blood sugar sex magik **** (una libreria di riffs per bassisti funky)


ho finito or ora di leggere : raymond quenau – il diario intimo di sally mara (ma come scrive quest'uomo?)
nonchè in visione (casalinga): le divorce **1/2 ovvero... mi aspettavo qualcosa di più noioso ma meno superficiale, meno godibile ma più bello . mah

04 ottobre 2004

Questa settimana ascolti caotici, casuali, disordinati e senza logica alcuna.

nel lettore cd e nell'ipod questa settimana:
neil young – zuma ***1/2
camel – the snow goose ****
hatfield and the north – the rotters' club **** - però "it didn't matter anyway" ha del soprannaturale nella sua bellezza, sembra derivare da ispirazione divina
adrian belew – op zop too wah ***
brad mehldau – largo ***
yes – close to the edge ****
(e anche qualche brano sparso e caotico che si è aggirato furtivo per il mio stereo e per l'autoradio, tipo i !!! che devo ancora ascoltare con cognizione di causa)

Sabato e domenica della settimana scorsa c'era la diera del disco a Genova; credo che sia la seconda di fila che salto, il che dovrebbe forse dimostrare che sto cominciando a guarire. Sto attendendo peraltro un pacco ammerregano, robba del pescione (phish) pescata dai primordi, e un dvd e una consumistica maglietta