10 ottobre 2005

Il curioso nome, pilonidale, se non erro deriva da "pilo": la schifezza che mi ha tenuto confinato in ospedale per 11 giorni non è altro che una cisti che si è sviluppata intorno ad una massa di inutili, disgustosi, fastidiosi peletti che si sono formati sotto la mia chiappa destra. Pare che da qualche anno gli italiani abbiano appreso il significato della parola "gluteo", perciò parliamo del mio gluteo destro, poco cambia. Questo simpatico ciuffetto di peli mi ha costretto a letto per poco di più di una settimana, per la mia prima esperienza di ricovero ospedaliero. Dopo tutto, non è andata male: mi sono ritrovato circondato da curiosi e interessanti personaggi: un simpatico (e polemico) sessantenne, dedito a rumorose flatulenze quotidiane in seguito ad un'operazione intestinale; un tranquillo e posato manager, che ha rinunciato a qualche giorno di affari e profitti per rimuovere quel che credeva un mandarino (ma in realtà era un pompelmo) dall'ascella; un bambino, più spaventato che sofferente, provato da un'appendicite (sì, dovrei dire una "banale" appendicite, ma sto apprendendo che qualunque dolore non è mai banale, anche se con quest'ultima affermazione rischio di scivolare nella retorica).
Ospedale come sospensione dalla quotidianità, per immergermi in altri ritmi, ancora più scanditi, ancora più prevedibili; l'unica sorpresa sembra essere la data di dimissione, che slitta, slitta, slitta in avanti. Ho tempo per leggere, finalmente: ho tempo per uno Jodorowski arretrato, carico della solita gioiosa e sanguinolenta follia, ho tempo per un libro di fantascienza (acqua, luce, gas di Matt Ruff) che nelle premesse è molto "Vonnegutiano", ma poi si rivela alla lunga un caleidoscopio di invenzioni a cui è arduo tenere testa dall'inizio alla fine: a Genova si usa l'espressione "farla fuori dal bulacco (o dal vasino)", direi che comunque c'è molta, troppa carne al fuoco; ma le tante invenzioni e il ritmo serrato mi hanno tenuto ilare e vigile mentre intorno a me le flatulenze non accennavano a diminuire di intensità o frequenza.
E, poi, e poi il "fagiolino" bianco, l'ipod, con titoli vergognosamente muffosi (che copioincollo, perché per fortuna le statistiche vengono automatiche ): Marillion - misplaced childhood, Kevin Ayers - Shooting At The Moon, The Mars Volta - frances the mute , Gong - You, The Best Of Jefferson Airplane, King Crimson - Starless And Bible Black / Thrak, Emerson, Lake & Palmer - Same, Soft Machine - Volume 2, Phish - Billy Breathes, Sigur Ros - Agaetis Byrjun (è ottimo per prendere sonno quando tutta la stanza intorno a te russa...), Led Zeppelin - II, Rush - 2112, Peter Gabriel - III, Neil Young - After The Gold Rush, Morphine - Cure For Pain (titolo "ospedaliero", a pensarci un attimo...), Genesis - Nursery Cryme, De André - Anime Salve.
Ora stacco, la mia vita per un po' sarà tranquilla e ritirata, e ci avviciniamo a mezzanotte!