15 dicembre 2014

Qualche considerazione domenicale, senza capo né coda.

Il fuzz per basso della mxr si perde, nonostante senta l'ampli smuovere una quantità notevole di aria. Suonare un pezzo da 20 minuti, portarlo a termine senza troppi errori è di per sé è una grande soddisfazione. Scaricare uccide la musica? Scaricare ampli uccide i musicisti?

11 dicembre 2014

Ciao, 2014

Si chiude l'anno del Fungo!
Bilancio: pochi concerti, qualche recensione, un importante cambiamento d'organico, una limatura su brani nuovi che comporranno il quarto (e financo il quinto) disco.
Il 2015 ci attende, noi attendiamo il 2015. Psych On :)

03 novembre 2014

Gli ascolti di ottobre

Gong - 2032
Ozric Tentacles - Arborescence
Crosby, Stills, Nash & Young - 4 way street
Crppled Black Phoenix - I, vigilante
Adrian Belew - e
Steven Wilson - Drive Home
King Crimson - Elements
Joni Mitchell - Hits
David Crosby - Croz
Franco Battiato - L'imboscata
Jonathan Wilson - Fanfare
Tommy Bolin - Teaser Deluxe
Fabio Zuffanti - la quarta vittima
Gong - You
Little Feat - Sailin' Shoes
Strawbs - Burstin' at The Seams
Herbie Hancock - Man - Child
Floating State - Thirteen Tolls At Noon
Big Big Train - English Electric Part One

14 ottobre 2014

Soylent Green

Soylent green (o, 2022, i sopravvissuti): film distopico vintage, dagli enormi buchi di sceneggiatura eppure ancora affascinante. La fantascienza è proiezione di paranoie? Spesso sì, e se il mondo di soylent green fa un po' sorridere (il film è del 1973), il film riesce ancora a colpire qualche bersaglio. E ha un paio di sequenze con Edward G. Robinson veramente belle.

23 settembre 2014

i dischi brutti

premessa doverosa: è una lista di dischi *deludenti*, ho omesso dischi brutti che non ho ascoltato perché messo in guardia dalle critiche. e, visto che ascolto molto materiale del passato, documentarmi un minimo mi ha fatto evitare molti ascolti incauti.
Pink Floyd - a momentary lapse of reason (perché il nome pink floyd non dovrebbe essere associato a nulla di ciò)
Yes - heaven and earth (perché dopo aver evitato accuratamente le schifezze degli yes, sono incappato in questa tristezza)
Guns n Roses - the spaghetti incident (quando un gruppo è morto, è morto. non parliamo di chinese democracy, ma a quel punto era una certezza, e non avevo più sedici anni)
Litfiba - mondi sommersi  (vedi sopra)
Whitesnake - live in the earth of the city (ero un fan sfegatato dei purple, in questo disco suonano Lord e Paice… ma Coverdale rovina tutto)
Yannis Kyriades - antichamber (dipinto come capolavoro, semplicemente non è la mia “tazza di tè”. magari riproverò)
Omar Rodriguez-Lopez - metà dei dischi solisti e gli ultimi mars volta (contengono una quantità enorme di scarti; d’altra parte questo tizio in dieci anni ha suonato su cinquanta dischi: ecco, non sono tutti capolavori)
Pendragon - the world (comprato in un periodo di acquisti prog a raffica; suoni brutti, ispirazione zero)
Alluminogeni - scolopendra (il vinile valeva svariati milioni di lire, appena visto in cd l’ho comprato. Purtroppo, l’ho anche ascoltato)
Gong - acid motherhood (brutto brutto , ma la copertina è anche peggio!)
PFM - la roba degli anni ’80 (tutto ciò che ho sentito mi ha colpito negativamente per suoni, composizione e testi. però magari ci sono dei lati positivi)

12 luglio 2014

Fungus alle periferie, 20 luglio 2014

Imperdibile (almeno per il sottoscritto!) concerto fungus: 20 luglio 2014, festival delle periferie, Villa Bombrini, prima dei Cardosanto!

22 maggio 2014

l'ennesima, inutile, lista prog

L'ennesima, inutile lista: ho cercato di sintetizzare, senza curarmi eccessivamente dell'importanza storica o artistica, ma basandomi principalmente sul mio gusto personale. Mi sono imposto un solo album per band, ma ho mantenuto un'eccezione inevitabile, in quanto le tre incarnazioni del Re Cremisi che ho incluso sono praticamente tre gruppi differenti. La scelta più sofferta è stata quella floydiana: probabilmente wish you were here non è la loro opera migliore, ma è una piccola summa di tentazioni progressive e sperimentazione. Ma dei Floyd devi avere tutto, dal pifferaio al taglio finale.
Zappa è un capitolo a parte, ma Hot Rats è un disco prog. punto.
Ultima nota: non c'è un ordine logico.

King Crimson - in the court of the crimson king
King Crimson - islands
King Crimson - larks' tongues in aspic
Genesis - foxtrot
Emerson, Lake & Palmer - tarkus
Cressida - asylum
Catapilla - changes
Van Der Graaf Generator - pawn hearts
Soft Machine - volume two
Robert Wyatt - rock bottom
Popol Vuh - hosianna mantra
Mike Oldfield - tubular bells
Caravan - in the land of grey and pink
Gong - you
Pink Floyd - wish you were here
Matching Mole - matching mole
Osanna - palepoli
PFM - storia di un minuto
Banco del mutuo soccorso - Darwin!
Can - tago mago
Hatfield and the North
Area - arbeit macht frei
Nucleus - we'll talk about it later
New Trolls - concerto grosso
Gentle Giant - acquiring the taste
Yes - close to the edge
Camel - the snow goose
Frank Zappa - hot rats

21 marzo 2014

Starless And Bible Black

Chissà perché questo disco viene considerato "minore". Forse perché la discografia crimsoniana è disseminata di altissime vette, e risulta quantomeno necessario trovare qualche "avvallamento".
Starless And Bible Black è effettivamente compresso tra due pietre miliari come Larks' e Red, è volutamente frammentato, soffre della dipartita improvvisa del vulcanico Jamie Muir, ed è per metà registrato dal vivo. Così descritto, sembra inevitabile annoverarlo tra i minori: ma ascoltatelo!
Fatevi trasportare da un flusso continuo di idee! Idee, una dietro l'altra, nel devastante opener, the great deceiver: quattro minuti di cambi di tempo, umore e riffoni taglienti, che culminano con un ritornello che è difficile levare dalla testa. Poi, è tutto un susseguirsi di chiaroscuri, tra la voce calda e avvolgente di Wetton, l'abbraccio dolce dei mellotron, le chitarre affilate di Fripp, la sezione ritmica Wetton / Bruford che sopperisce con l'interplay e la creatività alla mancanza di Muir, e Cross, violinista capace di alternare toni soffusi e sprazzi violenti. E ancora, improvvisazioni: registrate live, disseminate qui e là, mostrano la capacità di una band di partire dal nulla e di battere ogni volta strade diverse ed inattese.
Non troverete continuità in questo disco, ma uno spaccato di quello che i king crimson sapevano fare: tutto o quasi, fino al tour de force conclusivo di fracture, dieci minuti di ansia frippiana in chiave semidiminuita, una piccola perfetta sinfonia rock.

03 febbraio 2014

L'estetica del lavoro?

Qualche sera fa stavo arrivando a casa, moderatamente stanco dal lavoro, quando una frase mi ha fatto sussultare; un ragazzo stava dicendo al telefono "faccio cose senza senso per lavoro, ma mi pagano." Cosa ha di inquietante questa piccola frase? L'universalità. Io la posso pronunciare, tu la puoi pronunciare, il tuo vicino (che frigge alle 23 i platanos, impestandoti la camera da letto mentre stai per coricarti) la può fare sua. Chiunque sia in età lavorativa (o scolare) è, in qualche modo, preda di un sistema che rischia di stritolare come un boa constrictor. "L'estetica del lavoro è lo spettacolo della merce umana", sillabava un angosciante Stratos. E intanto rimiriamo le piramidi o le statue dell'isola di Pasqua, frutto di un lavoro ancora più insensato, febbrile, financo mortale, e a bocca aperta cadiamo nell'ennesimo cortocircuito. Ma, forse, chi ha costruito pensando agli dei e all'infinito ha qualche speranza in più di lasciare un segno di chi vive in un eterno presente.


(scritto su un computer prodotto da cinesi)


13 gennaio 2014

Solo basso

Un piccolo video, con un tapping bassistico molto "tranquillo". Enjoy!

05 gennaio 2014

Una classifica incompleta e provvisoria di ciò che mi è piaciuto nel 201

Una classifica incompleta e provvisoria di ciò che mi è piaciuto nel 2013

Steven Wilson – The Story Of The Raven…
Not A Good Sign – Not A Good Sign
Jonathan Wilson – Fanfare
Arabs In Aspic – Pictures In A Dream
Camel – The Snow Goose
Arbouretum – Coming Out Of The Fog
La Maschera di Cera – Le porte del domani
Bosnian Rainbows – Bosnian Rainbows
Il Tempio delle Clessidre – AlieNatura
Mark Lanegan – Imitations

Ascoltai anche Pearl Jam e Daft Punk, pur non avendoli amati troppo.

03 gennaio 2014

management del dolore...

Non conoscevo i giovani management del dolore post-operatorio, il che mi ha fatto sentire un po' marginale, tra gli entusiasti (e non sempre giovanissimi) sostenitori della band. Concerto indubbiamente energico, con un leader che ha doti di trascinatore e ottime capacità di tenuta sul palco; ma, alla fine, quello che rimane ha poco a che vedere con la musica; mi chiedo, piuttosto, quanta furbizia sia dietro un'operazione del genere: iconoclastia a buon mercato, frasi fatte da trascrivere sui diari di scuola, il Fabio Volo anarchico. In fondo, però, divertenti.