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Baaria. Bel film, ma incompiuto, irregolare, con troppi climax nella prima parte e una storia già vista che si siede nella seconda. Troppi attori dalla tv. Troppi Cameo, che ti portano inevitabilmente a cercare di individuare chessò una Bellucci che appare per non più di trenta secondi. E poi i bambini sono tutti uguali. Comunque tre stelle.
Sto per partire: alle 13.20 ci aspetta l'aereo e stasera sarò a Porto; non ho ancora capito se sia Oporto o Porto, ma spero di svelare questo mistero appassionante al più presto.
Non posto da due mesi, ma mi prendo un attimo per segnalare (sopratutto a me stesso, lettore di me stesso) l'ottimo concerto del John Abercrombie Trio, con un maiuscolo Jeff Berlin al basso, un fraseggio nitidissimo e melodico che non ha smesso di cantare per l'intera serata.
Soffocare. Non ho letto il libro di Palahniuk, ma ho letto Fight Club [libro], l'ho trovato splendido, poi ho visto Fight Club [film], dopo aver sentito centinaia di amici che mi parlavano così bene di Fight Club, e non hai visto Fight Club, e quella scenda di FC e accidenti è la base della cultura moderna bla bla bla... e l'ho trovato discreto. Ora, ho trovato discreto anche Soffocare [film], ma molto inferiore a Fight Club [ film], però sono più soddisfatto dalla visione di Soffocare che da quella di Fight Club perché ... non avevo aspettative. Bello script, ma ha un'estetica da filmetto televisivo, quindi più o meno siamo dalle parti di una puntata lunga di my name is Earl. I temi: terapie di gruppo, sessuomania, malattie mentali, disagio. Aspetto il remake.
Ascolto interessante della settimana: calibro 35, un tributo indie-funk (sempre piuttosto rispettoso, comunque!) ai poliziotteschi degli anni 70.
Ophelia ha suonato sabato scorso al checkmate. Nonostante la scarsa affluenza di pubblico, e la fuga dei "normali" (vedi: amici & fidanzate), la nostra impressione è stata positiva; e anche quella degli indomiti coraggiosi che ci hanno seguito nei deliri strumentali! Oggi il lettore cd ripresenta il mitico shooting at the moon di kevin ayers, disco... solare, divertente, ispirato, suonato benissimo.
Gran Torino: gran bel film, teso, asciutto, non lascia un attimo di noia e, anzi, ti fa affezionare a un personaggio antipatico, scostante, razzista. La storia sembrava potenzialmente debole, invece è un semplice ma toccante racconto di amicizia, di riscatto, ma anche una riflessione sul "diverso".