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The Every - domande da un futuro possibile

  La lettura più veloce di questa estate è stata per me The Every di Dave Eggers. Trattasi di romanzo distopico, ambientato in un prossimo futuro, in cui un’unica società controlla sia i  digital media  che il commercio. La protagonista si infiltra in questa società, emblematicamente chiamata  the every , per distruggerla dall’interno.  Evitando spoiler, ciò che colpisce al cuore è la descrizione di un’umanitá che viene condizionata pesantemente da piccole intrusive applicazioni e dalle loro continue notifiche, dalla ricerca costante di risultati puramente “numerici” (la continua  gamification ). Fa riflettere come ogni passo “etico” porti a una spirale di conseguenze negative. Infine, pone interrogativi sulla gestione dei dati personali e su quanto possano essere intrusivi i nostri device. La fantascienza parla sempre del presente, le distopie sono distorsioni lontane ma possibili. Leggere the every fa semplicemente venire voglia di fare un passo indietro ...

Il tempo e la sua percezione

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Dedico tempo a percepire il tempo; difficile capire quando e come lo sto usando, o invece lo sto perdendo. O a volte è lui che perde me.  Ieri ho provato a suonare la tromba, uno strumento che richiede dedizione, orecchio, autocontrollo, esercizio. Dedicare qualche minuto alla tromba significa in un certo senso "sprecarlo", perché sotto una certa soglia di esercizio non ti restituisce l'impegno che profondi. Però ti costringe per qualche minuto a rimanere intonato, a fuoco, emettere fiato in abbondanza e aguzzare udito. A costo di inimicarti il vicinato.  Qualche giorno fa ho sentito dire da un istruttore che per una scansione intraorale dobbiamo avere tempi compresi tra i 5 e i 6 minuti, e 10 minuti significano che abbiamo un problema. Mi viene da chiedermi come utilizzerà i 5 minuti guadagnati il simpatico istruttore dall'accento brianzolo; immagino il suo folle divertimento in quegli attimi; io a volte amo sprecare il tempo. Anche scrivere è sprecare il tempo. Ma è...

Esperimenti con il pilota automatico

 Piccolo esperimento, senza pretese. Trovo un argomento relativamente interessante, chiedo a chatGPT di svilupparlo, chiacchiero un po' con il Bot e con una serie di copia/incolla realizzo un piccolo manuale. ChatGPT mi suggerisce anche il titolo e lo pseudonimo dell'autore. Midjourney crea la copertina. In qualche minuto mi iscrivo al self-publishing di amazon e il libro va online. In tutto, mezz'ora di lavoro. Stiamo a vedere.

Bolla On Spotify!

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Nel momento in cui Spotify annuncia il collasso e la musica liquida mostra la corda, vi annuncio con fierezza che potrete trovare Bolla sulle migliori, peggiori e medie piattaforme di streaming musicale!   Qui su spotify

Un giorno con la febbre sui social

Un giorno con la febbre, e scopro grazie ai social la gravità del problema dei cani che fanno pipì sulle ruote delle macchine. Chiedo spiegazioni, e mi si risponde:   " Ma come che problema?!?! Allora pisciamo tutti ovunque, tanto che problema è?!?! In fondo è roba BIO.  Fa piacere prendere la macchina, scavalcando un lago di pipi"   e anche "la parola è sempre una…RISPETTO che tale è rimasta. Una bella parola che si usa per sciacquarsi la bocca e basta." "se non ci arriva da solo inutile perdere tempo a cercare di spiegarglielo" Siamo sull'orlo della terza guerra mondiale, due anni di pandemia alle spalle e ci sono tantissime persone che non vedono l'ora di litigare per le pisciate dei cani, che vedono LAGHI di pipì (probabilmente i loro vicini hanno degli elefanti). Se fossimo tutti un goccio più rilassati si vivrebbe meglio, o no?

Ice Impro

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Piccola impro. Corde nuove. Dita pesanti!

Bolla

Registrato quasi interamente tra il febbraio e l’aprile del 2020, mixato e masterizzato e messo insieme nei mesi successivi. Di cosa si tratta? Durante il lockdown del 2020, mi sono trovato in una condizione comune a gran parte dell’occidente: bloccato in casa! La mia “bolla” in quel momento era costituita dalla mia meravigliosa famiglia (con du bimbe piccole!) e da un bel po’ di strumenti.  Superando un momento iniziale di sconforto e una cronica mancanza di tempo, ho lasciato che la musica arrivasse da sola, con un approccio “da jam session”, in cui suonavo parti e poi mi interfacciavo successivamente con me stesso con diversi strumenti.  I brani sono solo strumentali, con una preponderanza bassistica abbastanza evidente. L’approccio è space rock, non aspettatevi virtuosismi o clamorose dimostrazioni di abilità! La copertina deriva da una meravigliosa foto dell’ottimo Luca Dore, che gli ho “scippato” senza troppi complimenti. Ad oggi, ottobre 2022, non prevedo di uscire su s...