Inland Empire. Un delirio, senza capo nè coda. Ma un delirio voluto, cercato e trovato. Qualcuno lo definisce capolavoro, per me gli è molto superiore Mulholland Drive; la trama probabilmente non esiste nella sua interezza, ma nelle sue sfaccettature e possibilità sì. Molte storie si intrecciano, forse nessuna di queste è reale, ma tutte sono reali all'interno del film. "in questo film ci sarà un omicidio": ma nel film, nella mente di Lynch, forse non nella realtà, quasi sicuramente non per l'emozione dello spettatore che non viene mai realmente solleticata. Ho messo in moto la mia parte razionale per cercare di comprendere, e forse è colpa mia se non ho provato brividi, o reali paure, ma solo curiosità e, infine, tedio dopo le due ore. Ma gli incubi sono così: non se ne esce a comando. E questo film in fondo è un incubo che non ha bisogno di essere preceduto dalla rituale peperonata.
Pensieri bassistici sparsi parte I
E' da un po' di tempo che desidero scrivere qualcosa che riguardi la costruzione di linee di basso e, in generale, il mio approccio verso lo strumento. Non ho alcun intento di divulgazione "alta", anzi: vorrei scrivere una piccola guida per tutti i giovani e scarsi bassisti che avessero necessità di qualche dritta, senza pretese enciclopediche. Suono da tanto, ma non suono bene in senso assoluto, non sono particolarmente tecnico nè ho una particolare cultura musicale: non prendetemi come modello! Inoltre, ho deciso di non ordinare i miei consigli a guisa di manuale, bensì di scriverli come mi vengono. Quindi, se andate avanti, fatelo a vostro rischio e pericolo. Non sono responsabile delle vostre figuracce, mi bastano le mie. 1. cerca gli accordi . ok, banale. il tuo gruppo deve suonare una cover? usi google, ti tiri giù la tab e suoni finché non impari il pezzo. E se, invece, sempre con google ti tirassi giù la sequenza degli accordi? Se il brano è famoso, si ...
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