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Basso di Fungus

Due mezze giornate di sessione, e il basso di nove pezzi di the face of evil è quasi terminato. Fender Jazz, Fungus Jazz Fretless e Ashbory. Manca un brano al musicman (e forse un minimo di editing, ma sono stato PRECISISSIMO ;-))

Derivativo

Dal Sabatini - Coletti: 1 Che deriva da qlco. || vocaboli d., derivati | direi che basta questo per definire quel pirata di Steven Wilson e il suo progetto più noto, i Porcupine Tree. Nati come one-man-band, con influenze floydiane elevate all'ennesima potenza combinate ad un massiccio uso dell'elettronica (all'inizio per necessità), i PT attraversano dalla loro nascita ad oggi qualche cambiamento stilistico non di poco conto, ma sempre pervasi da un'innegabile ispirazione di matrice Floyd, quelli compresi tra Meddle e The Wall (non i migliori Floyd, ma sempre un signor gruppo!) In Absentia, 2002, segnò il distacco parziale dalle primigenie sonorità, in favore di un "indurimento" e più di una strizzatina d'occhio al metal venne accennata nei due lavori successivi. In Absentia recupera l'originale "derivatività", in particolare il "bersaglio" sono i Floyd di Animals (e Dogs, in particolare). Risultato opinabile: personalmente lo a...

Immagini

Sono ad un concerto (peraltro bello, anche perché suono nei primi venti minuti). Mentre suona e canta la brava Sara Lov, mi scopro a fissare un iPhone tra le mani di una ragazza che fotografa il palco. E mi ipnotizzo: l'immagine della realtà, più interessante della realtà stessa; il tremolio e lo sfarfallio dell'obiettivo che cerca di catturare gli attimi fuggenti hanno qualcosa di parallelo ai nostri tentativi di comprendere e cogliere ciò che ci passa innanzi.

King Crimson - qualche osservazione sconnessa

Probabilmente il mio gruppo preferito, sicuramente quello a cui ho elargito la percentuale più alta delle mie sostanze. Hanno avuto una storia travagliata e "frastagliata", con svariati cambi (anche radicali) e pause prolungate. Già il nome sembra una dichiarazione di intenti: deriva da Belzebù (Beelzebub), ovvero B'il Sabab, ovvero "l'uomo con uno scopo". Prima ancora di incidere, si capisce come saranno: cerebrali, epici, quasi minacciosi, inventivi. E sempre guidati dall'algido Robert Fripp (unico membro fisso). Il primo disco, "in the court of the crimson king", viene pubblicato il 10 ottobre del 1969. L'ultimo è del 2003, "the power to believe". I tredici dischi di studio hanno suoni e "scopi" molto differenti, dall'hard prog di 21st century schizoid man al quartetto d'archi, al new-wave, al nu-metal. Eppure, c'è sempre un elemento comune, c'è sempre quella sottile seduzione che spaventa e attrae. ...

Blind Faith

Ieri sera mi è capitato di riascoltare un grande classico come Gimme Some Lovin'; la maggior parte degli ascoltatori la associa automaticamente ai Blues Brothers. Non molti sanno che in realtà è il parto di un gruppo inglese, lo Spencer Davis Group, in cui parte del leone faceva il giovane e talentuoso Steve Winwood, cantante, tastierista, chitarrista. qui il video sul tubo . Winwood fu poi motore trainante degli ottimi Traffic e nel 1969 si unì a Eric Clapton, Ginger Baker (sodale di Clapton nei seminali Cream) e Ric Grech (Family). Il gruppo durò lo spazio di pochi mesi, durante i quali registrò un disco e suonò in Scandinavia, Regno Unito e Stati Uniti. Il disco è una piccola gemma, nonostante si tratti del classico supergruppo il tutto non è inferiore alla somma delle parti, e l'autoindulgenza che talora fa capolino non arriva mai a livelli fastidiosi (per quanto il solo di batteria finale sia lunghino...) Il brano assolutamente meraviglioso è questo: Can't Find My W...

Pablo Honey

Ma il primo disco dei radiohead è dedicato a un noto giornalista italiano? Comunque, lo ritengo sempre acerbo, anche se privo delle lungaggini (leggasi noia) post Kid A Published with Blogger-droid v1.6.5

The fish

Il mondo del prog italiano vive in un sottobosco particolare, comune a molti generi "di nicchia": fondamentalmente, la sensazione è che ci siano più "musicisti" che ascoltatori; in mezzo, a tenere le sfilacciate fila, stanno forum, fanzines, produttori e distributori. I momenti di condivisione non mancano, ma sembrano essere per lo più virtuali. Mi è parso comunque bello (e doveroso) offrire il mio piccolo contributo a una piccola causa: un tributo agli yes, un gruppo che a tratti adoro e a tratti detesto, pomposi magniloquenti buffoni, brillanti compositori e performer. Con Fungus abbiamo escluso quasi da subito una partecipazione di gruppo: i punti di contatto tra noi e i tributati sono veramente pochi; l'onere/onore è toccato a me, e la scelta è parsa obbligata: The fish. L'originale è un brano in cui il rick di Chris Squire spadroneggia: diverse tracce di basso, suonate con energica plettrata, creano un brano melodico e denso di idee, reso "sbilenco...