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Informarsi vs opinioni

Non serve conoscere per dire la propria. Un’opinione non si nega a nessuno, basta riciclare meme pseudoironici e commentare con “io penso con la mia testa”. Sappiamo di non sapere e ne siamo fieri. Ottimo.

DIY a contatto

E ancora una volta ho dimenticato le lenti a contatto usa e getta. Per la centesima volta: bicchierini da liquore, acqua e sale. DoItYoutself, senza vergogna.

La retorica del “se vuoi, puoi”

Mi trovo spesso alle prese con messaggi motivazionali, che hanno come scopo ultimo il rinforzo della volontà di chi si trova alle prese con importanti "sfide".  La logica della frase motivazionale standard è quella di aiutare a superare quell'innata pigrizia che, ahinoi, ci affligge. Focalizzandoci cancelleremo paure ed ostacoli, supereremo le correnti gravitazionali ed andremo incontro ad imperitura gloria. Penso che sia fondamentale visualizzare gli obiettivi e sia anche molto utile cercare di mantenere la concentrazione durante il cammino. Penso anche, però, che affidarci esclusivamente a slogan individualistici sia estremamente pericoloso nel momento di gestire l'insuccesso, e, ancor prima, il "mancato successo".  Ribaltando la retorica, rischiamo di incolpare noi stessi per non aver ottenuto obiettivi che forse (semplicemente) non erano alla nostra portata.  Non hai ottenuto ciò che desideravi? Forse è il momento di farti molte domande, non s...

Serravalle

La Serravalle è un'autostrada assurda; ci sono furiosi che la percorrono come se fosse una pista, milanesi suv-dotati che appena cominciano le curve dimezzano la velocità, tratti in cui il dubbio sovviene spontaneo: "ma quando sono uscito dall'autostrada?". Rende anche possibile il paradosso di un viaggio che dura un'ora all'andata e due ore al ritorno. E i crampi alla caviglia destra.

Nobody c'è

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Dopo qualche tempo, torno con la news. Il disco c’è! Ho suonato (quasi) tutto io, con l’aiuto dell’ottimo Luca Bonomi alla batteria. Metà dei brani sono nati come commento sonoro a “l’uomo dal fiore in bocca”, per un progetto realizzato qualche anno fa col “gruppo ironici d’assalto”. Per il resto ho impostato il lavoro come una sorta di Jam con me stesso, limando e ritoccando al minimo, lasciando imprecisioni e sbavature. Il tutto è per me un tributo a un certo modo di fare musica che sta scomparendo: le “salettate”, le improvvisazioni estemporanee, le combinazioni inattese. Ed è un omaggio diretto per un amico, con cui ho condiviso nottate in saletta, concerti senza scaletta e ore di interplay che a tratti sfiorava la telepatia.

Flowchart dell'indignazione

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Fatto di cronaca, con tragedia annessa. Ti informi, cliccando il primo link. Hai una soglia di attenzione di quindici secondi. Ti rimangono impressi solo titoli e immagini. Cerchi (e trovi) un nesso causale che leghi il fatto tragico ai particolari che più ti infastidiscono; commenti indignato! La tua cerchia di conoscenze virtuali sostiene la tua opinione, anche perché gli algoritmi funzionano sulla base del “chi si somiglia si piglia “. E’ così facile arrabbiarsi per qualcosa che non capisci: fallo anche tu!

La musica liquida (o gassosa?)

Qualche considerazione disordinata: La chiamerei più gassosa che liquida, perché occupa spazio, ma in qualche modo è comprimibile. La differenza tra i flac e il cd è più avvertibile se sei collezionista o feticista. Il vinile suona meglio perché… siamo proprio sicuri che suoni meglio ? O forse il tempo è lo spazio che ci occupa ci rendono più attenti e ricettivi? Non riesco ad appassionarmi a Spotify o Apple Music, ma ammetto che già non portare in macchina i raccoglitori di cd sembra una grande evoluzione. La mia autoradio non ha il lettore cd. Tutti i miei dischi (che non sono pochissimi) potrebbero stare su un paio di hard disk. E potrei buttarli via dopo il rip. Escono dei remaster a 96khz e 24 bit su vinile, e le case discografiche non pubblicano i flac corrispondenti; di converso, ci sono molti audiofili che rippano vinili a 96khz e 24 bit. Devo fare più backup.