titolo sul giornale di qualche giorno fa: "muore accoltellato per strada". penso che dopo tutto non sia un brutto modo di morire, una vampata improvvisa e via. poi mi ricredo... mi pare brutto, ma ogni tanto mi pongo il problema : come mi piacerebbe morire? la riposta é una e semplice, non mi piacerebbe. Certo, non spegnendomi lentamente; ma neppure avendo negli occhi l'odio e la furia di un'altra persona. Per la cronaca, ho appena ascoltato bananamour di kevin ayers, disco veramente bellino con un brano strepitoso, "decadence", e un paio di preziosi interventi di steve hillage e mike ratledge. direi 7e1/2
Pensieri bassistici sparsi parte I
E' da un po' di tempo che desidero scrivere qualcosa che riguardi la costruzione di linee di basso e, in generale, il mio approccio verso lo strumento. Non ho alcun intento di divulgazione "alta", anzi: vorrei scrivere una piccola guida per tutti i giovani e scarsi bassisti che avessero necessità di qualche dritta, senza pretese enciclopediche. Suono da tanto, ma non suono bene in senso assoluto, non sono particolarmente tecnico nè ho una particolare cultura musicale: non prendetemi come modello! Inoltre, ho deciso di non ordinare i miei consigli a guisa di manuale, bensì di scriverli come mi vengono. Quindi, se andate avanti, fatelo a vostro rischio e pericolo. Non sono responsabile delle vostre figuracce, mi bastano le mie. 1. cerca gli accordi . ok, banale. il tuo gruppo deve suonare una cover? usi google, ti tiri giù la tab e suoni finché non impari il pezzo. E se, invece, sempre con google ti tirassi giù la sequenza degli accordi? Se il brano è famoso, si ...
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