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Visualizzazione dei post da 2013

Fungus Live!

piccolo spazio di autopromozione: 7 DICEMBRE 2013 h 21.30 @ LA CLAQUE, VICO SAN DONATO GENOVA FUNGUS BLUE DAWN DEMETRA SINE DIE siate puntuali, perbacco: i Fungus cominciano per primi. Presentiamo il nuovo disco, the face of evil, per chi se lo fosse perso!

Accettare

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Nel momento in cui pubblichi, sai che arriveranno le critiche. "accettare: acconsentire a ricevere qualcosa o qualcuno oppure a fare qualcosa (per estensione) accogliere, ammettere compiere un atto di accettazione, di sopportazione In quale di queste accezioni accettiamo le critiche? Nessuno le accetta facilmente, specie se negative (sì, esistono anche critiche positive).  Perciò comprendo che la prima reazione ad un giudizio negativo possa essere stizzita e adrenalinica. Si percepisce il recensore come un ignorante o un prezzolato, un miope affossatore della cultura, capace solo di accodarsi a triti cliché. E cosa succede? Si risponde, come la logica dei social network e dei blog sembra imporre: risposta veloce, piccata, talvolta condita con una vena ironica. I dischi e i demo in cui sono apparso sono stati recensiti svariate volte, e difficilmente ho trovato che l'autore della recensione fosse andato a segno.  Un paio di volte critiche positive mi hanno letter

Pensieri Bassistici sparsi parte IV

6. Sii ripetitivo.  Non significa noioso, significa che se trovi le note giuste, la frase giusta, il tempo giusto, è giusto che tu li ripeta fino a ipnotizzare l'ascoltatore, fino a caratterizzare il brano. E se si spostano gli accordi, tu sposta la frase, trasponi, giraci intorno. Parti da quella frase che tanto ti piace e costruisci su di essa l'impalcatura della tua linea di basso. 7. Non è obbligatorio fare un fill ogni quattro giri. Tieni anche conto che ad una rullata del batterista non deve necessariamente corrispondere un fill del bassista.

Pensieri bassistici sparsi parte III

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5. Ascolta gli altri . Ascolta soprattutto i bassi, dai anche un'occhiata alla mano sinistra del tastierista e alle corde più spesse del chitarrista. Suonare due note vicine e diverse (specie se distanti di un semitono) genera battimenti fastidiosissimi. Se quelle due note devono proprio esistere, che siano su ottave diverse!

Pensieri bassistici sparsi parte II

Continua da:  qui 4. Ascolta la batteria. Stare "incastrato" sui pattern di batteria può essere limitante, ma siete la sezione ritmica e dovete suonare insieme: soprattutto, un colpo di cassa a vuoto suona inequivocabilmente... vuoto. Se non senti la cassa, parla col tuo batterista o metti un piede sulla cassa mentre suonate. Il rullo a vuoto rende in tutt'altra maniera, e legarlo troppo stretto al basso potrebbe far perdere tiro al brano. Lascia che basso e batteria fluiscano insieme: prova anche a far tacere il resto del gruppo e senti come gira la ritmica.

Pensieri bassistici sparsi parte I

E' da un po' di tempo che desidero scrivere qualcosa che riguardi la costruzione di linee di basso e, in generale, il mio approccio verso lo strumento. Non ho alcun intento di divulgazione "alta", anzi: vorrei scrivere una piccola guida per tutti i giovani e scarsi bassisti che avessero necessità di qualche dritta, senza pretese enciclopediche. Suono da tanto, ma non suono bene in senso assoluto, non sono particolarmente tecnico nè ho una particolare cultura musicale: non prendetemi come modello! Inoltre, ho deciso di non ordinare i miei consigli a guisa di manuale, bensì di scriverli come mi vengono. Quindi, se andate avanti, fatelo a vostro rischio e pericolo. Non sono responsabile delle vostre figuracce, mi bastano le mie. 1. cerca gli accordi . ok, banale. il tuo gruppo deve suonare una cover? usi google, ti tiri giù la tab e suoni finché non impari il pezzo. E se, invece, sempre con google ti tirassi giù la sequenza degli accordi? Se il brano è famoso, si

La Variabile Umana

Ho un dubbio: ma in Italia un film senza Silvio Orlando o Toni Servillo si può fare? Comunque, La Variabile Umana mi è piaciuto proprio pochino: regia piatta, montaggio vorrei ma non posso , un'attrice non all'altezza in un ruolo chiave, una trama che non si sviluppa mai. Non c'è una risoluzione reale, l'indagine ha una svolta solo grazie a un'improbabile coincidenza; in tutto questo magma , in cui il regista non prende una posizione (effettivamente, viene dai documentari), il finale "aperto"sembra l'inevitabile non-conclusione.

un tranquillo weekend coi funghetti

Si è appena concluso un weekend "allungato", da giovedì 25 aprile a domenica 28. Niente scampagnate per i fungus, piuttosto un'autolesionistica reclusione in sala! Quello che doveva essere un demino registrato "alla buona", senza troppe pretese, giusto per capire come possono venire i pezzi nuovi, si è trasformato nell'ennesima impresa epica. Personalmente, ho saltato un giorno di ripresa di batterie ma mi sono rifatto venerdì 26 stando dietro alle bizze di Logic, imbizzarrito protagonista negativo! Alle due del mattino abbiamo scoperto la sparizione di alcune tracce, mentre alle quattro un panoramico della batteria aveva deciso inopinatamente di spostarsi di due quarti, ma senza farlo vedere nella forma d'onda: troppo facile capire "visivamente" da dove venisse quella specie di delay "dub"! Dove siamo giunti ora? Abbiamo tutte le batterie di "suite no.5", "democracy", "q" e "arpeggiato", ho

So long, The Mars Volta

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Qualche anno fa non pensavo che sarei arrivato ad appassionarmi ad un genere come il post-hardcore. A dire il vero, non pensavo neppure che  esistesse.  Lessi diffusamente dei Mars Volta e dei loro predecessori, gli at the drive-in, prima di accingermi titubante, ad entrare nel mondo di Omar Rodriguez-Lopez e compagni. Con  Frances The Mute   non fu amore a prima vista, ma dopo qualche ascolto pieno di dubbi per l'ipertrofia, la ridondanza e le pause elettroniche lunghissime, mi conquistò con una mistura di ingredienti conosciuti (prog, psych, forse ancora qualche barlume del succitato post-hardcore, rock settantiano, rumorismi elettronici), ma al tempo stesso amalgamati in una ricetta affascinante. Scoprii poi, andando a ritroso, il primo LP, l'ottimo  de-loused in the comatorium,  poi l'Ep  tremulant,  poi, mentre uscivano le opere successive, cercai di capire come avesse avuto origine tutto ciò da un gruppo post-hardcore (ma poi... che genere è?). I Mars Volta dopo

crowdfunding?

Bell'articolo su bastonate:  http://bastonate.wordpress.com/2013/01/22/il-listone-del-martedi-otto-cose-sul-crowdfunding/ In breve, i miei due spiccioli: è evidente il crowdfunding sembra funzionare, ma se osserviamo le cifre e il numero di progetti che nascono si nota una miriade di microprogetti, tutti da poche centinaia di euro: cifre che potrebbero tranquillamente essere anticipate dall'artista. ( Se ci credi, paga il progetto ). E' anche vero che la prevendita potrebbe permettere, se usata in modo  onesto , un tornaconto sia al fan che all'artista. Dopo tutto, perché un fan che sta finanziando la stampa del disco dovrebbe pagarlo a prezzo pieno? Ma un aspetto di cui pochi parlano e che mi sembra il più interessante, è l'utilizzo delle piattaforme di crowdfunding in modo "indiretto": far apparire un progetto su uno dei siti maggiori può anche servire ad aumentare l'esposizione del progetto stesso e come test. L'aumento dell'espos

I dischi del 2012

Siamo al classico momento dei consuntivi di fine anno (e principio) e mi rendo conto di aver ascoltato veramente poco dell'anno appena trascorso; quindi solo un paio di risaputi consigli: il nuovo godspeed e il live dei porcupine tree. Entrambi mantengono quanto promettono e sono rivolti a chi già possiede le opere precedenti e reiterano noti stilemi, ma lo fanno con forza, coniugando con sapienza forma e sostanza. Devo invece ancora comprendere il senso ultimo del secondo Genesis Revisited: bel disco, ottimi arrangiamenti e bella registrazione, ma nulla che non fosse già presente in una delle trenta diverse stampe e ristampe. Con in meno la voce di Gabriel.